Museo archeologico Le Paige di San Pedro de Atacama. Una perla nel deserto.

Posted by on 17 Novembre 2011

 

Ingresso del Museo Le Paige

Siamo giunti a San Pedro de Atacama, l’oasi ai bordi del deserto più arido del mondo, posto ad un altitudine superiore ai 2.400 metri s.l.m.
I dintorni contano alcuni dei paesaggi più suggestivi del pianeta , come la Valle della Luna o la Valle Arcoiris, le lagune altipianiche e i numerosi geyser dei dintorni. Qui l’uomo è giunto almeno nel 9.000 a.C. (cultura Lickanantay), ma la massima espressione l’ha raggiunta nel periodo contemporaneo ai contatti con l’impero altiplainico di Tiawanacu, tra il 500 e il 1000 d.C. Per conoscere la storia degli Atacameñi abbiamo visitato il Museo Archeologico” R.P. Gustavo Le Paige”, che non solo ci ha accolto ma ci ha mostrato anche l’immenso lavoro di conservazione e di studio che è in atto in questi anni attorno ad una delle più grandi collezioni archeologiche riferite ad una solo popolazione di tutte le Americhe.
Il Museo conta infatti 380.000 pezzi, molti dei quali raccolti dal sacerdote gesuita  di origine belga R. P. Gustavo Le Paige, che nel 1955 venne assegnato alla piccola città cilena e, nel tempo libero, iniziò a scavare i cimiteri preistorici degli antichi abitanti della zona. Il Museo, costruito dallo stesso sacerdote a partire dal 1957, è ora gestito dall’Universidad Catolica del Norte, che nel 1963 appoggiò la costruzione del primo padiglione. La stessa istituzione ereditò il museo alla morte del gesuita negli anni ’80, creando l’Instituto de Investigaciones Arqueologicas. Attualmente il Museo conta quattro unità specifiche per la conservazione, la documentazione, l’esibizione e la diffusione delle collezioni, alle quali bisogna aggiungere la recente e importante unità di Educazione.
Tra le collezioni è da segnalare quella, unica al mondo, di complessi allucinogeni: 464 tavolette in legno finemente intagliate, le une diverse dalle altre, risalenti al periodo di influenza Tiawanacu ed utilizzate per l’assunzione di allucinogeni. Abbiamo avuto l’onore di poter ammirare dal vivo anche la preziosa tunica Tiawanacu “n.° 5382.1”: non ne esiste ad oggi un altro esempio così ben conservato che testimoni l’abilità tecnica e iconografica di cui erano capaci gli abili tessitori di 1000 anni fa.
Fino al 2007 nel museo erano esposti anche i corpi umani mummificati molto ben preservati del popolo Lickanantay. Da maggio di quell’anno il Museo ha accolto la richiesta della comunità indigena e per rispetto verso la stessa ha ritirato dall’esposizione i corpi, che ora sono conservati in un locale adeguato e non visitabile, orientato verso il monte Licancabur come è costume per questa millenaria popolazione. I preziosi tesori qui conservati (molti dei quali mai esposti al pubblico) troveranno un’adeguata collocazione nel nuovo museo progettato in sostituzione dell’attuale, la cui apertura è prevista nel 2014.
Nelle fotografie che accompagnano il post potete ammirare alcuni petroglifi locali che raccontano e comprovano la discesa dei Tiawanacu dalla originaria zona del Titicaca sino alle oasi atacameñe.

 

Ubicazione di San Pedro

Tavoletta per assunzione di allucinogeni

Riparo roccioso con petroglifi - Valle di Arco Iris

Petroglifo di influenza Tiawanacu (scimmia della zona Amazzonica)

Altro petroglifo di Arco Iris

Valle della Luna

Laguna di Chaxa nel deserto di Atacama

Fenicotteri alla laguna di Chaxa