E’ detta la “Mummia del Toro”, ed è stata ritrovata nel 1964 ad oltre 5.000 metri da due scalatori. Un ritrovamento che ci ricorda quello di Oetzi. La prof. Michieli, direttrice del Museo “M.Gambier” di San Juan, che conserva questo straordinario reperto fin dal suo ritrovamento, ci racconta le vicende che lo riguardano.
Gli studi tanatologici archeologici, diretti da Juan Schobinger, datano la mummia al periodo incaico: probabilmente fu una vittima sacrificale interrata e addormentata, quindi morta per soffocamento.
Il reperto del Cerro del Toro è conservato da quarant’anni in una vetrina refrigerata.
La mummia del Cerro del Toro: storia di un reperto incredibile, dal ritrovamento alla conservazione
Corpi mummificati nel deserto di San Juan
Proseguiamo la visita nella regione argentina di San Juan ed entriamo nel Museo “Prof. Mariano Gambier” sempre accompagnati dalla prof.ssa Michieli, archeologa e direttrice, che ci spiega come l’ambiente arido di montagna e l’azione del deserto abbiano conservato molti resti umani. Il Museo ne custodisce diversi, risalenti persino a 7mila anni fa.
Nel video, la prof.ssa Michieli ci introduce ad un mummia della cultura di Angualasto, ritrovata a pochi metri dal sito visitato con lei e ci consente di vedere e filmare il suo tatuaggio facciale che rappresenta il motivo del condor, tipico di questa cultura.
San Juan – La cultura Angualasto e un’interessante scoperta
Arriviamo a San Juan, nel nord dell’Argentina e incontriamo nuovamente (dopo il nostro incontro del 2009 in Italia) la Dott.ssa Catalina Teresa Michieli, archeologa, da 35 anni ricercatrice e direttrice dell’Instituto de Investigaciones Arqueológicas y Museo “Prof. Mariano Gambier” di San Juan, che ci ospita per mostrarci le sue ricerche in questa sconfinata regione sudamericana.
Nei due video girati nella valle di Iglesia, nei pressi della città di San Juan, la Dott.ssa Michieli ci mostra il sito di Angualasto, che dà il nome alla cultura che l’ha abitata tra il 1200 e il 1400 d.C.
L’area è già stata denominata Patrimonio Archeologico Provinciale (2002), Sito Storico Nazionale e anche Monumento Storico Nazionale.
Nel secondo video l’annuncio – in esclusiva per Arkeomount – di una recentissima scoperta, che potrebbe aiutare a comprendere non solo perché questa civiltà di Angualasta sia improvvisamente arrivata e altrettanto improvvisamente scomparsa dopo soli 200 anni, ma anche quale sia il legame tra questa regione e le zone andine più a nord, dove stava per formarsi la civiltà Inca. Il tema sarà oggetto del prossimo libro della dott.ssa Michieli. Una piccola glaciazione potrebbe aver colpito il sud del Perù dopo la scomparsa degli imperi Tiawanacu e
Wari causando una grande carestia. La valle di Iglesia, invece, conobbe un periodo ottimo per la domesticazione dei camelidi e l’agricoltura: da qui, per duecento anni, sarebbero partiti i “rifornimenti” per tenere in vita le popolazioni più a nord, gli stessi che sarebbero poi diventati Incas!
Il viaggio continua!
Eccoci finalmente con una nuova intervista a Veronica e Massimo.
Il viaggio prosegue e dopo aver attraversato e risalito l’Argentina, dalla Terra del Fuoco alla Cordigliera delle Ande, i nostri viaggiatori sono arrivati da pochi giorni a Santiago del Cile, dove continueranno la loro ricerca alla scoperta dell’archeologia di montagna.
Non perdete le prossime interviste pubblicate su Arkeomount.com e sul canale YouTube dedicato al viaggio.
Vi ricordiamo che sul blog trovate anche il link per conoscere l’esatta posizione satellitare di Massimo e Veronica. Potete seguire gli aggiornamenti anche su Facebook e Twitter!
A presto!
La redazione di Cervelli In Azione
Dinosauri della Patagonia
In questo breve video siamo sempre in compagnia del direttore del Museo Gutierrez che ci mostra un coprolite e un omero di Sauropodo della Patagonia, una specie erbivora, datato all’incirca 70 milioni di anni. Il signor Consolini collabora con diversi ricercatori a molteplici livelli per portare avanti la ricerca paleontologica di questa vasta regione argentina. Per gli appassionati è un museo davvero da non perdere!
Rappresentazioni della fertilità
All’ingresso della Cueva de Las Manos si trova l’unico tratto di roccia dipinto con segni e simboli che rimandano alla fertilità. Nel video i particolari.
Cueva de Las Manos: gli scavi
Un breve video per presentare tecniche di scavo e metodologie di datazione.
Rappresentazioni misteriose
Dei tre stili che sono stati individuati dagli archeologi nelle rappresentazioni della Cueva de Las Manos, non tutti i segni grafici sono di facile interpretazione. In questo video una nostra personale chiave di lettura che ad oggi non è ancora stata verificata.











