Ande
La mummia del Cerro del Toro: storia di un reperto incredibile, dal ritrovamento alla conservazione
E’ detta la “Mummia del Toro”, ed è stata ritrovata nel 1964 ad oltre 5.000 metri da due scalatori. Un ritrovamento che ci ricorda quello di Oetzi. La prof. Michieli, direttrice del Museo “M.Gambier” di San Juan, che conserva questo straordinario reperto fin dal suo ritrovamento, ci racconta le vicende che lo riguardano. Gli studi … Continue reading
Dinosauri della Patagonia
In questo breve video siamo sempre in compagnia del direttore del Museo Gutierrez che ci mostra un coprolite e un omero di Sauropodo della Patagonia, una specie erbivora, datato all’incirca 70 milioni di anni. Il signor Consolini collabora con diversi ricercatori a molteplici livelli per portare avanti la ricerca paleontologica di questa vasta regione argentina. … Continue reading
Rappresentazioni della fertilità
All’ingresso della Cueva de Las Manos si trova l’unico tratto di roccia dipinto con segni e simboli che rimandano alla fertilità. Nel video i particolari.
Cueva de Las Manos: gli scavi
Un breve video per presentare tecniche di scavo e metodologie di datazione.
Rappresentazioni misteriose
Dei tre stili che sono stati individuati dagli archeologi nelle rappresentazioni della Cueva de Las Manos, non tutti i segni grafici sono di facile interpretazione. In questo video una nostra personale chiave di lettura che ad oggi non è ancora stata verificata.
Sintassi del segno dipinto
In questo video girato sempre alla Cueva de Las Manos mostriamo come l’interazione tra supporto roccioso e paesaggio possa determinare scelte esecutive e contenutistiche nell’arte parietale. Una scena rappresenta la strategia di caccia al guanaco indicando, grazie alla particolare superficie rocciosa scelta, persino lo scenario in cui si svolge.
Eccoci finalmente davanti alle famose mani!
Sono esattamente 829 mani, di cui solo 31 destre, dipinte negli ultimi 9000 anni. Scoprite con noi in questi video come siano state realizzate.
Avvicinandoci alla Cueva de las Manos
Proseguiamo l’avvicinamento ad una delle grotte più famose del mondo e prendiamo confidenza con il paesaggio, completamente diverso dalla steppa circostante: qui il fiume ha proseguito il lavoro dei ghiacciai e ha scavato un canalone di roccia che risale al periodo Jurassico.
Ushuaia e la prima risposta – inizia una nuova storia per il Sud America!
Siamo appena arrivati a Ushuaia, la città più a sud del mondo, dove geologicamente iniziano le Ande. Siamo nella Terra del Fuoco argentina e il nostro incontro con Ernesto Piana, ricercatore principale al CADIC (istituto multidisciplinare parte della rete Conicet) e direttore del Progetto Archeologico Canal Beagle dal 1975, ci accoglie con una notizia freschissima, … Continue reading



